Due
Nessuno sceglie la famiglia di origine, il legame di attaccamento, il contesto in cui nascere e crescere, i talenti, i limiti. La vita non è determinata da noi, ma la seguiamo e ci adattiamo a quello che ci accade o ci capita, con i nostri strumenti e la nostra sensibilità. Noi tutti portiamo una maschera, facendo vedere al mondo una versione non vera di noi stessi. Ad alcune persone invece, la maschera è stata la stessa società a dargliela, senza il loro consenso e senza conoscerli.
Questo lavoro nasce da due necessità. La prima è capire a che punto è la riforma dei manicomi, a quasi 40 anni dalla nascita della cosiddetta Legge Basaglia. La seconda invece, più che una necessità è un appello: Con certi comportamenti nascondiamo le nostre intenzioni e i nostri sentimenti. Noi tutti, me compreso, dobbiamo fare questo sforzo. Toglierci la maschera che portiamo per mostrare a chi ci sta intorno chi siamo realmente.
I protagonisti di questo progetto sono i quadri, i disegni e i ritratti degli utenti de “La Tinaia” di Firenze, uno spazio di libera attività creativa in palese rottura con la logica repressiva della vecchia istituzione maniacale. Per più di un anno mi sono recato in questo spazio e il risultato – che è diventato un libro grazie alla casa editrice Seipersei – si chiama “Due”.
``Due`` il libro