Ore contate
“Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per consumi cospicui, che ti tolgono il tempo per vivere” José Mujica, presidente dell’Uruguay.
La mia generazione studia, si forma nelle migliori università italiane ed europee, viaggia e fa esperienze all’estero. Però dopo anni di sacrifici è costretta ad accontentarsi di un lavoro qualsiasi e svendere il proprio tempo per pochi euro. L’entrata nella routine del mondo del lavoro inizia dagli impieghi provvisori, dove l’equazione tra tempo e denaro non funziona. In mezzo al mare di skill e conoscenze, sono pochi coloro che riescono ad ottenere un contratto vero, che gli permetta di porre le basi per un futuro. Per tutti gli altri invece, il co. co. pro. diventa la prassi: l’amara routine. Quelli che invece non hanno studiato e che si sono rimboccati le maniche hanno come unica opzione il primo lavoro che gli viene offerto. Sono ugualmente preparati e capaci di coloro che si formano, ed il loro sacrificio non è minore perché hanno investito gli anni più produttivi in una società che porge lo sguardo da un’altra parte.
Il senso di oppressione, di alienazione e di sfiducia è così evidente intorno a noi che ho deciso di realizzare di censire una maggioranza silenziosa: fotografare un esercito di uomini e donne che dona una cospicua parte della propria ricchezza ad un paese ingrato e che combatte per un bene intangibile, ma prezioso, chiamato tempo. Il progetto è iniziato fotografando le persone intorno a me, per poi estendersi a sconosciuti che mi hanno parlato del loro passato, del loro presente, ma che non hanno risposte su cosa gli riserverà il futuro. Non ho né una soluzione né una ricetta per risolvere questo problema, ma facendo anch’io parte della maggioranza silenziosa, come un animale in gabbia ho la necessità di farmi sentire.